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Battere la sella su quale diagonale?

Battere la sella su quale diagonale?

Battere la sella su quale diagonale?

Di Antonello Radicchi

Battere la sella... su quale diagonale?

(Ora si dovrebbe leggere)

 

Ho letto molti post sul come, quando e perché ci si deve sedere o sollevare sul quel determinato diagonale. Spiegazioni fantasiose, dogmatiche e spesso prive ogni fondamento. Del resto il complicare le cose semplici ed il negare l’evidenza rientra nell’umana folle impresa del voler sapere, che spesso ci coglie impreparati e lascia libero sfogo all’improvvisazione. Dote sicuramente peculiare per uno showman, un po' meno apprezzata forse in ambito accademico.

 

Cerchiamo di fare un po' di chiarezza in maniera semplice e fruibile.

 

Quando ci solleviamo andiamo ad incentivare il movimento del diagonale. Ora se un cavallo rispettasse le regole della rettitudine (cioè che avesse le stesse caratteristiche in ambo i lati, un ambi-destro per semplificare il concetto) di certo ci renderebbe la vita più semplice ma purtroppo così non è e lo stesso si può dire tra treno anteriore e posteriore.

 

Ma facciamo degli esempi per ciò che riguarda i movimenti longitudinali del treno anteriore:

 

  • Regola dogmatica: “ci si deve sollevare sul diagonale esterno” Perché? La risposta che spesso viene elargita all’allievo che ponesse tale domanda è: “perché l’esterno, in un circolo ad esempio deve compiere più strada dell’interno e di conseguenza aiutiamo il cavallo nel movimento”. Mezza verità.

 

La problematica in questi casi di generalizzazione dei dogmi è che non si tiene mai conto delle effettive necessita bilaterali del movimento. l’analisi deve sempre partire dall’equitipo. Cioè dalle caratteristiche che la asimmetria naturale ha e dal suo rispecchiarsi nella locomozione. Andiamo a vedere quindi un esempio che tenga conto di ciò:

 

  • Innanzitutto chiariamo se abbiamo a che fare con un flesso destro o sinistro. In questo caso sosterremo che il nostro cavallo è un flesso destro. Di conseguenza sapremo che a mano destra, l’anteriore sx, tende a portarsi verso l’esterno. In un circolo ha la tendenza ad uscire con la spalla verso l’esterno ed il sollevarsi sul diagonale esterno non fa che incrementare tale azione. Detto ciò, sarà evidente che il sollevarsi sul diagonale dx aiuterà il cavallo ad equilibrare tale tendenza.

 

Chiaramente ed inequivocabilmente, questi sono esempi semplicistici che non tengono conto di molte altre variabili che possono presentarsi nei movimenti longitudinali, come ad esempio ingaggio e spinta del treno posteriore, ma utili comunque per iniziare a comprendere.

 

Cerchiamo quindi ora di fare un esempio più completo sui movimenti laterali tenendo conto anche del treno posteriore.

 

Appoggiata verso sx in un cavallo flesso dx battendo la sella:

 

  • Abbiamo detto che il sollevarsi in quel determinato diagonale ne incentiva il movimento. si, ma quale?
  • Normalmente in una appoggiata verso sx ci si solleva sul diagonale dx. la conformazione anatomica del cavallo fa si che i movimenti di abduzione (apertura) siano più deboli dei movimenti adduttivi (incrocio) e che il treno anteriore sia comunque più mobile del treno posteriore. Le fasce muscolare atte all’apertura e alla contro-rotazione della colonna sono di fatto più deboli di quelle atte all’incrocio degli arti e alla rotazione passiva della colonna, in particolare degli arti posteriori. Ma senza inoltrarci troppo nei meandri anatomici, diciamo che l’intento è quello di aumentare l’azione di apertura del posteriore e di conseguenza mi solleverò durante questa fase.
  • Se facessi il contrario stimolerei l’apertura del treno anteriore e l’incrocio posteriore con la conseguenza che le spalle si allontaneranno dal posteriore perdendo di obliquità, tendendo a tornare su di un movimento longitudinale. Chiaramente se vado a riscontrare che durante l’appoggiata il treno posteriore tende a portarsi più avanti delle spalle andrei subito a cambiare diagonale incentivando l’apertura del treno anteriore.

 

Come abbiamo visto quindi, con esempi comunque incompleti, l’idea dogmatica deve per necessita, lasciare il posto ad un concetto applicabile nelle numerose variabili che tengano sempre conto del tipo di azione, esercizio e morfotipo. Quindi alla domanda “su quale diagonale mi devo sollevare” la risposta sarà “dipende”.

FEEL

Antonello Radicchi.

Antonello Radicchi

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