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LEGGEREZZA

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LEGGEREZZA

La leggerezza risiede nella natura stessa dei cavalli, nel loro modo di porsi e di comunicare; è la loro base comunicativa ed evolutiva…

Si sta facendo davvero un largo uso di questa parola reintrodotta dal maestro Philippe Karl nei nostri tempi (e ce n’era davvero bisogno), ma il declamarla spesso distorcendone il senso, in quanto non compreso, non fa di certo bene all’equitazione.
Non è un obiettivo da raggiungere avanti sul lavoro, il concetto che il cavallo non sia ancora pronto è falso. Credere che la leggerezza sia ottenibile soltanto dopo lunghe sessioni di lavoro per preparare il cavallo è assurdo.
Altrettanto assurdo è il fatto di far fare poche cose al cavallo lasciandolo nel suo equilibrio naturale aspettando che sia pronto…. Non sarà pronto mai e quel cavallo sarà leggero in maniera inversamente proporzionale alle nostre richieste, nel senso “meno fa meglio sta”, potremmo tranquillamente lasciarlo al pascolo e a patto che non ci siano troppi insetti, sarà sicuramente sereno e leggero, in armonia con il mondo. Ma non con noi nel lavoro.
La leggerezza risiede nella chiarezza del linguaggio e nella comprensione dei bisogni dei cavalli nelle determinate fasi di lavoro.
La leggerezza è un modo di porsi, di chiedere, di fare e di far fare, ripeto di “far fare”. La radice della leggerezza risiede nel linguaggio che adottiamo e negli esercizi di ginnastica progressiva, che preparino il cavallo ad un’evoluzione armonica continua. Non è un obiettivo da raggiungere, è una tecnica da praticare sempre, ogni volta che noi ci rapportiamo con loro;
è per sempre e fin dai primi passi.
La leggerezza risiede nella natura stessa dei cavalli, nel loro modo di porsi e di comunicare; è la loro base comunicativa ed evolutiva.
Non dobbiamo cercarla, è già lì. Comprenderla, questo sì, imparare a praticarla e viverla nel nostro quotidiano rapporto con loro. Questo serve.
La leggerezza in equitazione è l’unico strumento che il cavaliere deve possedere per renderla bella, armonica, piacevole da vedere e soprattutto da praticare, affinché possa essere il più vicino possibile ad un’espressione artistica. Può sembrare qualcosa di delicato, un tenero germoglio da coltivare con cura, ma è più forte di quanto appare, in quanto possiede solide radici che affondano nell’essenza stessa dei cavalli.
Loro saranno sempre pronti alla leggerezza, in ogni sua forma. Ma noi lo saremo?

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