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Maria Francesca Patrizi, Trainer

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Maria Francesca Patrizi, Formatore

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[:en]Having graduated from University of Perugia in history and philosophy and having been passionate about horses since the age of 11, I met Antonello Radicchi at 18 and, since then, life with horses has been a constant sharing of sacrifices and gratifications. Level I FISE license since 1986. Dressage in 2006, after the birth of my two children Matilde and Samuele. I participated as an auditor in numerous stages held by the maestro P. Karl both in Italia and in France following Antonello. At tehr same time I followed courses with Uisp and FISE obtaining teh following qualifications: -Operatore Cavalgiocare Uisp , -Tecnico di Volteggio di II liv Fise ., -Operatore Tecnico di Equitazione di Base Fise (OTEB), -Tecnico Attività Ludica Fise ( ex Animatore Pony di II liv.). During this period, I presided and managed my centre Asd Le Pistrine and the Caldese equestrian centre where I trained numerous athletes and brought them to competitions in disciplines of vaulting and in the pony categories of pony games, gymkhanas, synchronised riding obtaining medals both as a club in the Italian championships and as a region representing Umbria in the Pony Olympics from 2004 to 2011. Since 2012 I work at “Scuderia di Reschio Srl” following the stud and Antonello’s school while continuing to attend seminars and updates, the last of which on “Eating behaviour disorders and assisted interventions with equines: potential and experiences” of the Italian Paralympic Committee. I believe competition as an opportunity for comparison and aggregation is positive. Over the years I have grown ever more convinced that there is a lack of both method and predisposition, also on the part of the teacher, to allow the student to grow. The objective is not competition per se but how one gets there, how one lives it and how horse and rider read the results; if it isn’t accompanied by personal growth it becomes frustration firstly for the horse and then the rider. My passion to teach springs from wanting to give some answers to resolve problems for the horse and rider first of all within that specific pairing at physical, psychic, motorial and functional levels; I have found these answers and it is for me a great satisfaction to see these results transmitted. I live with “my feet in the sand”. I feel good when I can make horses and people live beautiful experiences, perhaps because I myself feel good and believe that I succeed in transmitting this[:it]

Laureata in Storia e Filosofia con indirizzo pedagogico all’Università degli studi di Perugia, appassionata di equitazione dall’età di 11 anni, ho conosciuto Antonello Radicchi a 18 anni e da allora la vita con i cavalli ė stata una condivisione di sacrifici e gratificazioni. Patente FISE dal 1986- I gr. Dressage nel 2006, dopo la nascita di due figli Matilde e Samuele. Ho partecipato come uditore a numerosi stages del maestro P. Karl in Italia e in Francia seguendo Antonello. Parallelamente ho iniziato a seguire corsi Uisp e FISE ottenendo le qualifiche di: -Operatore Cavalgiocare Uisp , -Tecnico di Volteggio di II liv Fise ., -Operatore Tecnico di Equitazione di Base Fise (OTEB), -Tecnico Attività Ludica Fise ( ex Aimatore Pony di II liv.). In questo periodo ho presieduto e gestito il mio centro Asd Le Pistrine e il C.E. Caldese dove ho formato e portato in competizioni numerosi atleti nelle discipline del volteggio e nelle categorie pony ludiche di pony games, gimkane , caroselli ottenendo medaglie sia come club ai Campionati Italiani che come regione Umbria alle Poniadi dal 2004 al 2011. Dal 2012 lavoro presso “Scuderia di Reschio Srl” seguendo l’allevamento e la scuola di Antonello e continuando a seguire aggiornamenti e seminari, l’ ultimo, sui “Disturbi del comportamento alimentare ed interventi assistiti con equidi: potenzialità ed esperienze”del Comitato Italiano Paraolimpico. Per me l’agonismo, come momento di confronto e di aggregazione, è positivo. Nel corso degli anni sono sempre più convinta che manchino un metodo e una predisposizione anche da parte di chi insegna a far crescere l’allievo. Lo scopo non è la competizione in se stessa, ma il come ci si arriva, come la si vive e come il binomio legge i risultati; se non va di pari passo ad una crescita personale diventa frustrazione per il cavallo per primo e per l’atleta. La passione per insegnare mi nasce dal voler dare delle risposte e dal voler risolvere i problemi dei binomi prima di tutto all’interno del binomio stesso, a livello fisico, psichico, motorio e funzionale; ho trovato queste risposte ed è per me una grande soddisfazione vedere i risultati che si trasmettono. Tenere “i piedi nella sabbia” è il mio habitat. Sto bene quando posso far vivere esperienze belle a persone e cavalli insieme, forse perché sto bene io, e credo di riuscire a trasmetterlo

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