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[:it]Raffaella Formichi[:]

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Raffaella Formichi, Istruttore di I Livello

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La mia prima esperienza equestre risale circa a trent’anni fa. Avevo più o meno 17 anni e mi aveva sempre incuriosito questo splendido animale, fin da piccola, ma non esistevano centri equestri nella mia zona, almeno non ero a conoscenza se ne esistessero o meno, e inoltre praticavo danza classica, la mia prima grande passione. Dal preciso momento che ho iniziato, ho capito che l’equitazione sarebbe stata l’attività sportiva che meglio si sarebbe sposata con le mie sfaccettature caratteriali, anche se ben presto presi coscienza che in primo luogo per me non era un’attività sportiva bensì uno stile di vita. Perché, c’è da fare una premessa. Io sono “animale dipendente”; ho sempre goduto della compagnia di qualche animaletto, non riuscirei a concepire di vivere senza, ma quello che a me piace soprattutto è il rapporto che si crea con loro, mi piace capire il perché si comportano in un determinato modo, perché hanno determinate reazioni, tanto che avrei sempre voluto far diventare, questo interesse, il mio futuro lavoro. Durante gli 8 anni seguenti la mia prima esperienza ho conseguito la patente A3 Fise, la mia attuale qualifica oggi definita Brevetto, e partecipato a diversi concorsi ippici Fise. Ho gestito per 5 anni un centro di equitazione ed acquistato il mio primo ed “unico” cavallo che è stato con me per 22 anni, da quando lui ne aveva tre appena. Tante soddisfazioni insieme a lui, l’ho addestrato e portato in gara, ma la soddisfazione più grande è stata essere riuscita a creare un rapporto con lui indissolubile. Ai suoi 25 anni ho dovuto addormentarlo a causa di un tumore alla testa che lo ha letteralmente devastato nel corpo e nell’anima. Non c’è un giorno che io non pensi al mio adorato Olcaster. Dopo questi 8 anni intensi, mi presi una pausa dal mondo equestre lunga più di 10, durante i quali il mio interesse era esclusivamente limitato al benessere del mio cavallo, cosa che per me dev’essere sempre una priorità, in qualsiasi ambito e a qualsiasi livello. Questo ci tengo a sottolinearlo. Nel 2008, ho cominciato a riavvicinarmi alla pratica equestre, godendo di tutti i benefici psico-fisici che questa portava. È in questo momento che prendo in affidamento Chicca Mia, cavalla dolcissima di una cara amica, che ho addestrato e lavorato regolarmente così da poter partecipare di nuovo a qualche concorso ippico e conseguire la qualifica di OTEB Fise. In tutti questi anni di esperienze varie ho sempre sentito però dentro di me di non essere “giusta”, di essere incompleta. I metodi “tradizionali” invece di accrescere la certezze che avevo, facevano aumentare i dubbi. E soprattutto mi toglievano la sicurezza di riuscire a praticare un’equitazione completamente nel rispetto del benessere psico-fisico del cavallo. Il raggiungimento di questa consapevolezza ha dato inizio al mio percorso equestre in “leggerezza”. Questa nuova fase, che considero il vero punto di partenza della mia esperienza equestre, ha avuto la sua svolta decisiva quando ho scoperto il F.E.E.L. e conosciuto il Maestro Antonello Radicchi che mi ha consentito di dare risposta alle mie domande e la certezza di pormi nel modo corretto dal punto di vista del cavallo, confermando così quello che dentro di me avevo sempre saputo, che esiste un modo di fare equitazione più giusto ed etico, oltre che tecnicamente valido; un metodo a misura del cavallo, che parla il suo linguaggio e che pertanto lo mette nelle condizioni di collaborare proattivamente con noi

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