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Volere, Sapere, Fare

Nel cammin di nostra vita , qualunque sia il nostro intento di conoscenza sottostiamo a queste tre grandi regole...
VOLERE : questo è il motore principale,nella relazione con il cavallo e in equitazione .
Il volere è la spinta, il motore che tutto muove, senza questa spinta nessuna via diventa meta. 
Ognuno di noi quando sceglie un cammino lo fa da uno spazio dentro se’ che spinge fortemente per uscire, un sussurro o un grido che proprio non possiamo fare a meno di ascoltare e assecondare.
Sentiamo il desiderio incontrollabile di intraprendere quella strada perché riconosciamo nell’oggetto desiderato il nostro più grande intento .
SAPERE: il sapere è l’inizio del cammino, infatti dopo aver espresso il desiderio del voler intraprendere quella determinata strada, non mi resta che decidere il come la vorrò percorrere . 
Dovrò nel concreto scegliere i mezzi conoscitivi a mia disposizione per poter ottemperare ed esaudire i miei desideri al meglio per me.
Ecco, qui mi si aprirà un mondo, quello della conoscenza, infatti attraverso il potere dell’intelletto potrò conoscere L argomento del mio desiderio sotto tutti i punti di vista
In questo, nel mondo dei cavalli, siamo abbondantemente soddisfatti, esistono infatti manuali e libri di ogni genere, per non parlare del web, a cui posso attingere per soddisfare la mia sete di conoscenza.
Leggerò e studierò su l’argomento tutto ciò che mi interessa e che va in direzione dell’intento che ho espresso attraverso il volere. 
Questo mi permetterà di arrivare a sapere tanto o poco a seconda di quanto è forte la mia sete di conoscenza su l’argomento .
Questa parte è fondamentale e presuppone un impegno e sforzo mentale di grande rilevanza senza il quale lo scopo non può essere perseguito o comunque raggiunto in maniera eccellente.

FARE: arriviamo al tasto dolente e più complesso.
Troppo spesso per accidia o superbia questa parte viene trascurata benché sia la più importante. Si arriva troppo spesso a conoscere senza poi mettere in pratica il conosciuto e questo rende assolutamente inutile tutto il processo precedente e vano il mio intento.
Non vi è infatti vera conoscenza senza pratica.
Solo la pratica costante e prolungata nel tempo può portarmi al vero sapere.
Nel mondo del cavallo L affare si fa ancora più complesso, perché il mio intento non riguarda solo me ma anche e sopratutto, L individuo sul quale e con il quale ho scelto di entrare in relazione. Ecco che non si tratta più solo di fare bensì di FAR FARE! Ovvero di convincere il cavallo ad eseguire le mie richieste.
Nel far fare sperimenterò e metterò in pratica tutto ciò sopraelencato, le conoscenze cioè acquisite attraverso la fase del sapere che saranno per me importantissime, ma il conoscere un argomento è molto diverso dal saperlo mettere in pratica .
Ecco perché alla conoscenza è fondamentale accostare la pratica costante, ossessiva e consapevole questo mi darà grandi privilegi : uno su tutti l’umiltà, infatti solo chi pratica con coscienza e consapevolezza sa che l’errore è il mezzo migliore per L apprendimento e si guarderà bene dal giudicare chiunque intorno a lui, consapevole che colui che è più competente e solo qualcuno che ha sbagliato più spesso.
Il praticante che ha davvero desiderio di conoscenza non si occupa di ciò che accade intorno e fuori da lui, non giudica ne addita chi è in un percorso diverso dal suo o ha scelto un intento diverso ma guarda con orgoglio al suo orticello innaffiandolo con amore e sudore con la certezza che prima o poi se si concentra su di se raggiungerà sicuramente la meta perché la via e già la meta.

Carlotta de Biagi

Chiama: 393663311223

Invia Email: lotti.83@hotmail.com

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